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Natura

Intendiamoci: non siamo nella foresta vergine amazzonica, e nemmeno in un parco nazionale. Qui la "natura" è una entità domestica. Peraltro anche la foresta vergine non è più tale, poichè la contaminazione globale degli inquinanti antropici ha raggiunto anche quegli spazi assai remoti. 

Il paesaggio del Parco Lura è un paesaggio antropico, anche quando lo chiamiamo naturale, per capirci. La differenza rispetto al paesaggio urbano e ai campi coltivati è che nei boschi, lungo i fiumi e nelle poche zone umide esiste tutt'ora un importante scambio energetico fra suolo e sottosuolo tale per cui in termini ecologici questi ambienti sono produttivi, nel senso che producono biomassa e biodiversità. In altre parole in questi habitat convive una enorme quantità di esseri viventi, animali o vegetali che siano. E più sono piccoli (i vegetali e gli animali), più sono numerosi e vari. Più un ecosistema è complesso, più è stabile e produttivo. La sua capacità produttiva è anche molto condizionata dall'energia che riceve (dal sole, dai nutrienti, dalla energia idrica e idraulica). Anche i campi coltivati producono una biomassa, ma è praticamente di una specie sola, quella che semina il coltivatore e poi raccoglie per venderla al mercato.

Al momento il sito vi mette a disposizione alcune informazioni sommarie sulla fauna vertebrata (mammiferi, uccelli, anfibi, rettili, pesci) e sulla vegetazione arborea. Per maggiori approfndimenti e per quanto riguarda gli invertebrati sono disponibili i dati delle ricerche e dei monitoraggi ambientali sul fiume.  

lura in chiaroscuro
lura in chiaroscuro
(foto di PR Lura)