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La grande stanza di Guanzate

Dove i boschi si fanno pinete e quercete

L'Autostrada Milano-Chiasso determina una sorta di rottura di tratta del parco, anche se il percorso ciclopedonale sottopassa il grande viadotto sovrastante. Oltre l'autostrada il paesaggio del parco cambia, divenendo parte dell'anfiteatro morenico comasco. Anche i boschi, seppure sovente lacerti di quanto erano in passato, si fanno più maturi in quercete che via via si associano al Pino silvestre. Un paesaggio che si ritrova (assai più consistente) nel Parco regionale della Pineta di Appiano Tradate, da cui è separato dal borgo di Appiano stesso.

A Guanzate sussite ancora un guado utilizzato dai trattori agricoli; il Parco vi realizzerà a fianco, a breve, un ponte ciclopedonale (quello esistente è fatiscente). Collega i boschi di fondovalle con il quartiere dei Cinq Fo, urbanizzazione signorile della seconda metà del Novecento, sorto sul podere di una cascina omonima. Nella tradizione il nome Cinq Fo significa cinque faggi, perché alcuni frati che vi abitarono, per costruire la loro chiesetta abbatterono cinque faggi; era il 1600 e costruirono un piccolo convento per accogliere le persone più bisognose; dopo alcuni decenni i frati abbandonarono il Cinq Fo ed al loro posto si insediarono i contadini che coltivavano gelsi per l'allevamento dei bachi da seta. Durante l'insediamento contadino la cascina si ampliò e furono costruite stalle e fienili per l'allevamento del bestiame. Nel 1979 la zona si trasformò in residence privato ed attualmente la cascina è stata completamente rifatta assumendo l'aspetto di un piccolo villaggio residenziale. Va comunque ricordato che, oltre al significato "cinque faggi", alcuni studiosi sostengono che il significato sia "cinque fuochi" o meglio tradotto in cinque feudi, cinque famiglie.

Ad occidente si estende una "stanza" collinare fra prati stabili, seminativi e una cortina di boschi di notevole pregio ecologico. Peccato che la presenza di diversi recinti per ortaglie varie abbia alterato non poco questi prati umidi, assai preziosi per l'equilibrio idrogeologico del territorio.

Il Parco ha realizzato un piacevole anello ciclopedonale che parte dall'abitato e consente di salire nel mezzo della querco-pineta per ritornare poi fino alle spalle del cimitero.

Particolare e notevole è la collina posta al centro del luogo, interamente coperta da un bosco di Quercia rossa americana. Si tratta di un impianto artificiale e di scarso interesse naturalistico (al contrario, piuttosto invadente nei confronti delle specie locali). Tuttavia in ottobre offre al visitatore lo scenario incantevole del "foliage": le foglie si infiammano dal verde al giallo e poi al rosso, creando uno spettacolare caleidoscopio di colori.

Anello ciclopedonale di Guanzate: lunghezza km.2

investimento: € 100.000,00

querco-pineta a Guanzate in inverno
querco-pineta a Guanzate in inverno
(foto di Fabio Lopez)
paesaggio invernale a Guanzate
paesaggio invernale a Guanzate
(foto di Fabio Lopez)
 Foglie di quercia rossa americana in autunno
Foglie di quercia rossa americana in autunno
Quercus rubra
(foto di PR Lura)
collina di quercia rossa americana
collina di quercia rossa americana
(foto di Fabio Lopez)