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Villa Borromeo Visconti Litta

Zampilli, fauni e mosaici in un capolavoro del rinascimento lombardo a Lainate

«Farassi mediante il mulino molti condotti d'acqua per casa, e fonti in diversi lochi, e alcuno transito dove, chi vi passerà, per tutte le parti di sotto salterà l'acqua allo insù, e così farà a posta di chi vorrà bagnare sotto alle femmine o altri che di lì passerà. Di sopra faremo una sottilissima rete di rame, la qual coprirà il giardino, e rinchiuderà a sé molte varie sorte d'uccelli, e così arete musiche continue, insieme con li odori de' fiori di cedri e limoni. Col mulino farò continui soni da vari strumenti, li quali tanto soneran, quanto durerà il moto di tal molino.»*  Siamo attorno al 1507 e queste sono le parole di Leonardo da Vinci che tratteggiano l'idea si un parco-ninfeo-giardino imaginato per Carlo d'Amboise, governatore di Francia per il Ducato di Milano.

Quella villa non fu mai realizzata, come quasi tutti i progetti tecnologici del genio vinciano, tuttavia più o meno mezzo secolo dopo il conte Pirro I Visconti Borromeo, per "sorprendere" il visitatore divertendolo, fece ampliare un possedimento di Lainate iniziandone la trasformazione in villa di rappresentanza, a pochi passi da quel Nirone dove Leonardo stesso ci attesta avrebbe dovuto erigere la sua mirabolante opera (forse dove oggi c'è villa Arconati).  

Cultore d'arte, Pirro ridefinì architettura e decorazione del corpo residenziale, impostò il parco e ideò il ninfeo, progettato da Martino Bassi e concepito per esporre una collezione di dipinti, sculture e 'curiosità', oltre che per 'animare' i celebri scherzi d'acqua. Camillo Procaccini, autore dei mosaici dalla particolare tecnica in ciottoli colorati, e Morazzone, che dipinse - con illusionistico 'sotto in su' - il Mercurio dell'atrio d'ingresso, parteciparono alla realizzazione della dimora che divenne presto autentica "villa di delizia", cornice ideale per feste e ricevimenti, luogo per ospitare scrittori e sovrani di passaggio per Milano. 

"Edificio di frescura", dimora dei divertissements acquatici, ospita una successione di grotte artificiali, decorate da stalattiti in tufo, conchiglie e pietre dure, e stanze rivestite a mosaici di ciottoli bianchi e neri o dipinti. Spruzzi d'acqua che si levano e si incrociano, acqua a cascata, zampilli di pioggia, imprevedibili schizzano da pavimenti e rivestimenti, alimentati dall'immenso serbatoio della torre delle acque: "conviene guardarsi bene dal passeggiare soli a Lainate, posando il piede sul primo gradino di una certa scala, sei getti d'acqua mi sono schizzati tra le gambe", ammoniva Stendhal.   

Come nell'immaginario leonardesco, anche il Ninfeo di Lainate ha una cisterna d'acqua alimentata a suo tempo da un mulino, azionato con il traino rotativo degli asini.  

Negli anni Novanta del Novecento il Ninfeo è stato interamente restaurato e riportato a completo funzionamento,  con il recupero dell'originario impianto idraulico. Un unicum al mondo, che merita un viaggio, rigorosamente in estate e rigorsoamente pronti ad essere completamente e inesorabilmente inondati d'acqua: consigliato anche per i bambini che qui possono divertirsi assai più che ad un banale luna-park, unendo il divertimento alla conoscenza dell'Arte.

Chissà se Martino Bassi o Pirro I si fosse ispirato all'appunto leonardersco? Per certo non lo conobbero personalmente, poiché nacquero quando Leonardo era già da tempo assente da Milano, ma lui era un rampollo dei Visconti per parte paterna e la madre di Pirro era contessa Trivulzio, nobile famiglia lombarda molto vicina alla sede ducale. 

Magnifica anche la villa, oggi sede comunale, in gran parte completata in periodo barocco.

vai al sito di villa Borromeo Visconti Litta per organizzare la tua visita


*dal Codice Atlantico ff. 732 bv ex 271 va; 629 br-v ex 231 rb-va - si veda Carlo Vecce - Leonardo - Salerno ed 1988 e anche Carlo Pedretti, "Neron da Sancto Andrea"

il Ninfeo di villa Litta
il Ninfeo di villa Litta
(foto di PR Lura)
il Ninfeo di villa Litta
il Ninfeo di villa Litta
mosaico di ghiaia policroma e affresco del soffitto
(foto di Fabio Lopez)
il Ninfeo di villa Litta
il Ninfeo di villa Litta
dal giardino della villa
(foto di Fabio Lopez)
il Ninfeo di villa Litta
il Ninfeo di villa Litta
(foto di Fabio Lopez)
il Ninfeo di villa Litta
il Ninfeo di villa Litta
(foto di Fabio Lopez)