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Home » Il racconto di un fiume

Il fiume vive

Il fiume è come un essere vivente, che nasce dalle sorgenti, pulsa, si muove e muore gettandosi in mare o in un fiume più grande. Certo, il fiume è acqua e non è sostanza organica; non si riproduce. Ma se avessimo la consapevolezza di considerarlo un organismo vivido da rispettare, con la sua personalità, i suoi umori, la sua salute e le proprie malattie, forse potremmo comprendere meglio che dal suo buono stato dipende anche la buona qualità della nostra vita.

Un fiume sano è quello che riceve un flusso relativamente costante d'acque sorgive cristalline, che possono scorrere in un letto molto ampio.  A sua volta il letto è contenuto in uno spazio circostante, le aree golenali, abbastanza largo da contenere all'occorrenza qualsiasi piena. Un fiume sano non è chiuso fra alti muri di cemento o peggio intubato in lunghe canne sotto le città. Un fiume sano ha le sue sponde ricche di boschi e di lanche che mantengono vitali le sue acque e il suo ecosistema. Un fiume sano può divagare liberamente costruendosi nuovi percorsi a meandri nella piana, così come un biscione quando si muove sulla sabbia.

Un fiume si ammala solo se l'uomo altera il suo bacino e inquina le sue acque. Un fiume malato ci ammorba l'ambiente con le sue acque mefitiche; un fiume senz'acqua nel suo letto è come uno wadi nel deserto: le pozze residue imputridiscono e puzzano; un fiume con troppa acqua esonda dal proprio alveo e lascia dietro di sé solo fango e devastazione.

Un fiume malato non si cura con l'aspirina.
Il Lura è un fiume malato, purtroppo.