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Dai prati bassi al parco Burghè

Rovellasca fra parco disegnato e parco naturale

Si chiamano prati bassi perché è proprio così. La Lura attraversa Rovellasca - comune con una superficie limitata al solo borgo e modestissimo spazio agricolo - incidendo una valle piuttosto profonda. Appena oltre l'abitato si apre in una piccola conca, denominata appunto "prati bassi", oasi silenziosa staccata dal contesto circostante. Il parco vi ha realizzato la pista ciclabile, sicché oggi dal ponte che attraversa il fiume è possibile scendere in valle e percorrere il fiume verso nord, sottopassare la Pedemontana e proseguire nella passeggiata nel verde.

Ciò che sorprende di più a Rovellasca è il proprio centro che improvvisamente si spalanca in un grande quadrilatero a giardino con tanto di fontana che ricorda certe piazze dei borghi francesi. E' il parco del Burghé, ricavato fra Ottocento e Novecento per bonificare una "Zocca", stagno di acque risorgive, ritenuto per molto tempo fonte di insalubrità eppure luogo di vita della comunità contadina. La adiacente chiesetta svolse anche funzione di Lazzareto nei periodi di penstilenza secentesca. Dal Burghé verso nord ci si ritrova nel parco Lura in un amen. 

Nel corso del 2012 il Consorzio ha realizzato a lato del torrente l'attuale percorso ciclocampestre che da via Como, dopo aver attraversato il torrente con un ponte ciclabile, percorre un vecchio tracciato consortile ed esce dalla valle in corrispondenza del parcheggio della ditta Gabel a monte del ponte di via XX Settembre; qui l'itinerario interseca la pista ciclopedonale realizzata dal Comune che dalla stazione conduce al Parco Burghè.

A valle del ponte di via XX Settembre il percorso principale del parco prosegue insinuandosi a lato dell'ex Martinetta e dell'area industriale fino a via Parini verso il territorio di Rovello Porro. 

 

Superficie interessata: circa 8.500,00 mq

Costo complessivo: € 260.000,00

la Lura ai prati bassi in inverno
la Lura ai prati bassi in inverno
(foto di Fabio Lopez)