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Il Piano del Parco

Il Piano particolareggiato di attuazione del Parco

ll Parco del Lura è disciplinato da un piano attuativo omogeneo per l'intero territorio, che è poi declinato all'interno di ciascun Piano di Governo del Territorio di ogni Comune. 

La norma vigente è quella inserita nel PGT comunale, poiché questo non è un parco regionale avente diretta potestà regolamentare. Quindi il Piano è uno strumento generale di coordinamento, ma sua efficacia è nella normativa di ciascun Comune.

Il Piano del Parco vigente è stato elaborato nel 2003, approvato da alcuni Comuni del Consorzio nel 2004 ed è stato definitivamente approvato dalla Assemblea dei Sindaci il 12.07.2005. Da allora il perimetro del Parco del Lura ha subito numerose modifiche, alcune piccole altre significative, come ad esempio l'ampliamento nei Comuni di Cassina Rizzardi, Caronno Pertusella, Lainate, Garbagnate Milanese.   

L'Assemblea dei Sindaci ed il C.d.A. del Consorzio Parco del Lura hanno quindi definito di adeguare il Piano del Parco oltre che per le modifiche di perimetro anche alle nuove regole e al sovraordinato ordinamento legislativo, regolamentare e pianificatorio. Obiettivo prioritario del Piano Particolareggiato di Attuazione del Parco è definire regole per il governo del territorio omogenee fra i diversi Comuni secondo le finalità e gli obiettivi del Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Valle del Torrente Lura.  

Il Piano Particolareggiato di Attuazione del Parco, composto da Relazioni, elaborati grafici e Norme Tecniche di Attuazione:

  • articola i territorio in aree aventi diverso regime di tutela;
  • conserva gli ambienti naturali e seminaturali esistenti;
  • salvaguarda gli ambiti agricoli e il paesaggio agricolo tradizionale, definendo anche gli interventi atti al recupero conservativo e alla valorizzazione del patrimonio rurale, storico e architettonico comprensivo delle aree di pertinenza;
  • individua le emergenze geologiche, geomorfologiche e idrologiche, ecologiche, forestali, al fine di adottare appropriati strumenti di tutela e di orientare correttamente eventuali interventi di miglioramento ambientale;
  • recupera dal punto di vista ambientale e ricreativo le aree degradate o abbandonate;
  • stabilisce le modalità e il tempo per la cessazione d'eventuali attività incompatibili con gli interventi e gli utilizzi programmati;
  • rileva la rete idrica naturale e artificiale;
  • identifica la rete di viabilità a servizio dell'attività agricola e a servizio della fruizione, con i relativi punti di sosta e/od osservazione. 

Alla base della modifica del Piano sono state individuate 4 linee strategiche, in coerenza con i principali obiettivi del Parco:

  • rafforzamento dell'ambito fluviale: in continuità con la missione e l'identità storica del Parco che mira alla tutela e alla valorizzazione della qualità naturalistica e fruitiva del corso d'acqua, e dello spazio aperto attiguo in un'ottica di parco fluviale. Primo obiettivo è ricostruire la continuità dell'ambito tutelato lungo tutta l'asta del torrente, a tratti ancora molto frammentata, e, in secondo luogo, ispessire l'ambito di tutela, ampliando il parco oltre la fascia ridotta circoscritta adiacente al torrente;
  • connessioni ecologiche territoriali: obiettivo è definire potenziali ambiti di espansione del PLIS che possano dare spazio e possibilità di gestione e tutela dei corridoi ecologici, importanti elementi di connessione tra diversi ambiti di naturalità;
  • verso un parco agricolo: verso un Parco che si evolve per comprendere alcune delle piane agricole ad est e a ovest della valle, contribuendo in misura sostanziale alla connessione con i sistemi di parchi limitrofi e a una diversa definizione di queste aree caratterizzate da insediamenti diffusi e sfruttamento agricolo intensivo;
  • rete di polarità di fruizione: con il fine di mettere in relazione il sistema delle centralità di fruizione del Parco (parchi pubblici, emergenze storico architettoniche, ambiti naturalistici, centri urbani, nodi di interscambio) con il sistema dei percorsi e con la connessione di questi con parchi attigui, sistemi di fruizione più ampi e con la creazione di anelli di fruizione locale.

Di seguito sono riportati gli elaborati relativi al PPA in fase di realizzazione:

La consultazione spedita della mappa di piano avviene mediante il

WEBGIS

La relazione tecnica, le norme tecniche di attuazione sono allegate qui sotto.

il Parco Lura, dalla Novedratese verso le prealpi
il Parco Lura, dalla Novedratese verso le prealpi
(foto di Archivio Parco del Lura)