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I Prati del Ceppo

Opere per la riduzione del rischio idraulico, la laminazione controllata delle piene e la riqualificazione ambientale del torrente Lura nei Comuni di Bregnano e Lomazzo

I comuni posti a sud della Valle del Lura sono spesso soggetti a fenomeni di esondazione. La realizzazione delle aree di laminazione del torrente Lura è stata progettata per la salvaguardia idraulica degli abitati posti a valle di Lomazzo ed ha coinvolto, in un processo realmente partecipativo, i residenti dei Comuni circostanti sin dalle fasi progettuali. Si sono realizzati volumi (340'000 m3) di aree disponibili alla gestione delle piene.

In fase di scavo sono emersi affioramenti di "ceppo", roccia conglomeratica tipica delle morene. Il "ceppo", da cui prende il nome il sito (I Prati del Ceppo), si può osservare come rivestimento dei manufatti idraulici, come protezione spondale antierosione, come materiale costruttivo di piccoli manufatti per la raccolta drenaggio e gestione acque, come pavimentazione dei percorsi, e posatoi per l'avifauna.

L'area si compone dei seguenti elementi:

  • opere idrauliche di derivazione delle portate di piena del T. Lura verso gli invasi fluviali, costituite da sistemazione dell'alveo con restringimento, sponde e corazzamento e da uno sfioro in c.a. rivestito in massi. L'opera di presa e restituzione sono progettate per il funzionamento automatico e l'ottimizzazione del volume d'invaso;
  • realizzazione delle aree di laminazione controllata 1 e 2 in serie, fuori linea, sulla sponda destra del T. Lura per un volume utile di 340'000 m³;
  • formazione, in parte di vasca 1, di un comparto di fitodepurazione/ ecosistema filtro di parte delle portate di magra del Lura e di un laghetto permanente;
  • opere idrauliche di collegamento e opere di restituzione delle acque al T. Lura: manufatto di connessione tra le vasche 1 e 2, manufatti di restituzione al T. Lura. Le fondazioni dei manufatti sono dirette ma poggiano su terreno consolidato con pali di jet-grouting;
  • riorganizzazione degli accessi al Parco e dei percorsi interni per renderli accessibili a tutti, mediante annullamento delle barriere architettoniche e promozione di punti per ipovedenti e non vedenti;
  • interventi di sistemazione idraulica lungo tutto il tratto di T. Lura e interventi di riqualificazione fluviale con tecniche di ingegneria naturalistica e formazione di filari, fasce ecotonali e piantumazioni con impianti forestali diversificati lungo il torrente e sulla colmata verso la SP32.